Latte vegetale fatto in casa: moda del momento o vera svolta per la salute?

lunedì 31 marzo 2025 13:03
Latte vegetale fatto in casa: moda del momento o vera svolta per la salute?

Tra etichette poco chiare e ingredienti impronunciabili sulle confezioni del supermercato, cresce il desiderio di portare in tavola qualcosa di più autentico. Così nasce una domanda sempre più diffusa: il latte vegetale fatto in casa è davvero più sano? E, soprattutto, vale davvero la pena prepararlo?

Spoiler: quando si parla di gusto, benessere e scelte sostenibili, la risposta tende sempre più verso il sì.


Che cos'è esattamente il latte vegetale fatto in casa?

Si tratta di una bevanda ottenuta dalla miscelazione di una base vegetale (come semi oleosi, cereali o legumi ) con acqua, seguita da un processo di filtraggio che separa la parte liquida dalla fibra solida. Mandorle, avena, anacardi, riso, nocciole, soia: le varianti disponibili sono numerose e adatte a tutti i gusti. Il risultato è un liquido liscio e cremoso, ideale per arricchire un porridge mattutino o per preparare un latte macchiato vegetale.

Oltre alla praticità e al fascino delle alternative plant-based, ciò che davvero fa la differenza è la qualità nutrizionale del prodotto e la trasparenza degli ingredienti utilizzati. Non tutte le bevande vegetali sono uguali: leggere bene l’etichetta è fondamentale per scegliere consapevolmente.


I latti industriali: di cosa sono fatti realmente?

Quello che chiamiamo "latte vegetale" è in realtà una "bevanda vegetale", poiché il termine latte è riservato ai prodotti di origine animale (regolamento CE n. 1234/2007). E queste bevande possono contenere molto più di quanto si pensi.

Secondo un'inchiesta condotta da 60 Millions de Consommateurs (2021), molte bevande vegetali contengono solo dal 2 all’8% dell’ingrediente principale, come mandorle, avena o riso. A questo si aggiunge spesso una lunga lista di additivi: carragenine, fosfati, gomme addensanti e stabilizzanti utilizzati per migliorare consistenza e conservazione.

In molti casi è presente anche zucchero aggiunto, oppure forme di dolcificazione “nascoste” come succo di mela concentrato o sciroppo di riso. Alcuni prodotti contengono anche oli vegetali (perlopiù girasole o colza) per rendere la bevanda più corposa.

Il dottor Anthony Fardet, ricercatore in nutrizione presso l'INRAE, sottolinea che "più un alimento è lavorato, meno è sano". E infatti, secondo la classificazione NOVA, gran parte dei latti vegetali industriali rientra nella categoria degli ultra-processati, sollevando dubbi sulla loro reale qualità nutrizionale.


Latte vegetale fatto in casa: è davvero la scelta più sana?

Gli aspetti positivi:

  • Ingredienti controllati

Nessun conservante, additivo o zucchero nascosto. Questa è la base stessa di un'alimentazione sana: sapere cosa si mette nel piatto (o nella ciotola).

  • Più nutrienti

Mentre il latte di mandorla industriale contiene il 3% di mandorle, una versione fatta in casa può facilmente contenerne il 10-15%. Il risultato: più fibre, proteine, magnesio e calcio naturale (soprattutto nelle mandorle, nelle nocciole e nei semi di sesamo).

  • Indice glicemico più basso

In particolare, questo vale per i latti vegetali fatti in casa con cereali integrali e senza zuccheri aggiunti, come quelli a base di avena o riso. Una scelta ideale per chi desidera mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e ridurre gli attacchi di fame improvvisi, grazie al rilascio graduale di energia.

  • Rispetto per l'ambiente

Meno trasporti, meno imballaggi. Secondo uno studio dell'Università di Oxford, i latti vegetali hanno un'impronta di carbonio da 3 a 10 volte inferiore a quella del latte vaccino, a seconda della materia prima (Poore & Nemecek, Science, 2018).

Limiti da tenere presenti:

  • Assenza di fortificazione

A differenza delle versioni industriali, i latti vegetali fatti in casa non sono arricchiti con nutrienti essenziali come calcio, vitamina D o B12. Per chi segue un'alimentazione vegana, è fondamentale assicurarsi di integrare questi elementi attraverso altri alimenti o integratori specifici.

  • Conservazione limitata

Il latte vegetale homemade ha una durata di conservazione più breve: si mantiene in frigorifero per circa 4–5 giorni, massimo una settimana. Per questo motivo, è consigliabile prepararne in piccole quantità, così da consumarlo fresco e senza sprechi.

  • Meno "pratico" per l'uso quotidiano

Preparare il latte vegetale in casa richiede un po’ di tempo e organizzazione: tra frullare, filtrare e pulire, può risultare meno pratico rispetto all’apertura di una confezione già pronta. Tuttavia, rappresenta anche un’occasione per rallentare i ritmi, prendersi cura di ciò che si consuma e riscoprire il piacere della cucina fatta in casa.


Come fare il latte vegetale fatto in casa (e perché è più facile di quanto si pensi!)

Ingredienti di base :

  • 150 gr. di avena arrotolata
  • 1 litro di acqua fredda
  • Facoltativo: 1 dattero per dolcificare, un pizzico di sale, un pizzico di vaniglia

Preparazione:

  • In un frullatore, frullare l'acqua fredda e l'avena per 1 minuto.
  • Mettere un sacchetto filtrante in una ciotola e versarvi il composto. Spremere fino a quando non rimane più liquido nel sacchetto.
  • Ecco fatto, il vostro latte d'avena è pronto! Non resta che versarlo in una bottiglia e conservarlo in frigorifero per una settimana.

Bonus: la polpa che rimane dopo la filtrazione, chiamata okara, non va assolutamente sprecata! Può essere riutilizzata in modo creativo, ad esempio per preparare dei deliziosi biscotti dal gusto rustico e ricco di fibre. Curiosi di provarli? Trovate la ricetta ricetta qui!


Quindi, casa o non casa?

Preparare il latte vegetale in casa rappresenta un vero alleato per la salute, soprattutto per chi desidera:

  • Evitare i prodotti ultra-lavorati
  • Bere bevande più ricche di sostanze nutritive
  • Limitare gli sprechi
  • Personalizzare il gusto e la consistenza in base alle proprie preferenze

Tuttavia, è importante non demonizzare le versioni industriali: alcuni marchi offrono opzioni semplici, con ingredienti essenziali e arricchite di nutrienti, perfette per chi cerca praticità nella routine quotidiana senza rinunciare alla qualità.


Altri articoli che potrebbero interessarvi:

9 cose che pensavi di non poter preparare a casa. Le migliori idee per mangiare senza conservanti!9 cose che pensavi di non poter preparare a casa. Le migliori idee per mangiare senza conservanti!

Molti di noi sono convinti che alcuni alimenti siano troppo complicati o richiedano attrezzature professionali per essere preparati. In realtà, è spesso il contrario. Ecco 9 alimenti che, probabilmente, pensavi di non poter fare in casa, ma che in realtà sono facili, economici e incredibilmente gratificanti da preparare con le tue mani!

Anti spreco: imparate a fare il brodo vegetale fatto in casa con le bucce!Anti spreco: imparate a fare il brodo vegetale fatto in casa con le bucce!

Le bucce delle verdure, spesso considerate scarti, nascondono un potenziale culinario inaspettato. Preparare un brodo vegetale con questi avanzi è un'ottima pratica per ridurre gli sprechi alimentari, risparmiare economicamente e arricchire di sapore le proprie ricette.



Commenti

Valuta questo articolo:


AdèleAdèle
Responsabile editoriale che non vede l'ora che arrivi l'inverno per mangiare fondue! Appassionata di gastronomia e sempre alla ricerca di nuove perle culinarie, ho prima studiato giurisprudenza prima di tornare al mio primo amore: il gusto dei buoni prodotti e il piacere di condividere a tavola :)